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L’HuffPost parla di Grindr maniera la chat degli untori: stigmatizzati gay e HIV+

By on October 26, 2021
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L’HuffPost parla di Grindr maniera la chat degli untori: stigmatizzati gay e HIV+

Sta facendo molto contendere un parte divulgato alcuni giorni fa sull’HuffPost accortezza la inchiesta di erotismo unitamente persone sieropositive circa Grindr per “provare il turbamento di risiedere vivi”.

L’autore di simile parte, venuto per amico di codesto “fenomeno”, ha scaricato l’app di incontri e ha voluto tentare il “brivido di risiedere gay”, non rendendosi forse guadagno di modo abbia anzi messaggero con cattiva chiarore la chat e i suoi utenti.

Potremmo convenire prontamente delle riflessioni importanti, modo la (si spera) incosciente divisione nell’associare l’HIV alle persone invertito, maschi, utenti di Grindr; anziche affinche estendere la analisi in mezzo gli etero utilizzando una chat di incontri appena Tinder ovverosia Lovoo, precedentemente di spandere ombre solo riguardo a una chat invertito descrivendola mezzo un edificio ostile usando accorgimenti quali:

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In questo momento non esistono nomi, cognomi, verso volte padrino abbandonato l’eta. Le foto variano a causa di peculiarita e soggiogato; alcuni sono senza contare aspetto, estranei si fotografano nudi, si vedono condensato torsi muscolosi senza contare coraggio.

Mezzo nel caso che verso estranei canali a causa di incontri ovvero sui social che utilizziamo siano completi di informazioni oppure privi di alcune immagini.

L’articolo dunque prosegue unitamente una relazione di Grindr spiegando le tipologie degli utenti e si sofferma circa un questione da lui scritto cosi: “Tra le categorie ce n’e solo una oltre a sinistra: Positivo“.

In questo luogo potremmo eleggere un’altra pensiero sul prodotto cosicche le persone HIV+ siano adesso viste modo minacce oppure cosicche, elemento che si parla di Grindr: gli omosessuali siano visti modo dei pericoli pronti a appestare; tralasciando, forse a causa di maleducazione, in quanto chi e sieropositivo (uomo ovvero collaboratrice familiare in quanto sia), quasi certamente segue una terapia antiretrovirale cosicche lo rende compiutamente inoffensivo; dunque l’articolo prosegue in presente, mezzo deciso dal articolista, “mondo chiuso” di omosessuali, cosicche lui e riuscito ad aprire e per scoprirne l’agghiacciante ignorato di una depravazione giacche colpisce i giovani: quella di fare erotismo non riparato e, con il conveniente contorno fake nel che tipo di si dichiara HIV+ viene accostamento da singolo di questi ragazzi il che razza di decide di incontrarlo.

Si chiama Marco, ha 20 anni e usa Grindr da in quale momento ne aveva 14. Confida al nostro fautore quello giacche collaudo qualora va verso ottomana con unito oscuro HIV+ informandolo inoltre in quanto non sono sopra molti a procedere maniera lui data la “paura di ammalarsi ovvero di spirare addirittura”.

Il cronista, tuttavia, anziche affinche segnalare la scarsa insegnamento perche hanno gli adolescenti gentilezza le MST, continua nella sua esplorazione in quanto attanaglia i giovani irresponsabili. Chiama poi l’aiuto di coppia psicoterapeute dell’Universita La perizia di Roma. Una delle sessuologhe atto maniera “sarebbe potente adattarsi garbo erotico nelle scuole affinche gli unici stimoli sessuali che i ragazzi ricevono sono quelli della pornografia”.

Ed e vero, tuttavia questa informazione comodo viene di nuovo lasciata per tornare all’istante verso urlare di Grindr e dei suoi loschi utenti definiti dalle psicologhe mezzo persone annoiate, alla analisi di stimoli contatto queste chat, e chiude dicendo affinche: “durante codesto evento e l’AIDS ad cominciare il grande porta del bramosia. Per sentirsi di tenero vivi, cercando la morte”.

L’AIDS.

Una congerie conforme da una professoressa universitaria e ancora unica che rara. Forse e il redattore di HuffPost a non portare le idee chiare, numeroso perche scrive come corrente ripulito continui a nascondersi dietro una immagine arancione rimanendo riposto sopra una “terribile percezione di morte”.

In andargli un po’ incontro, sennonche, si potrebbe badare giacche il conveniente oggetto voleva avere luogo mansueto e di atto in questi giovani annoiati pronti per osare la salute durante un po’ di piacere. E quasi da una brandello e sincero, in quanto lo siamo. Un po’ spericolati, mossi da un volonta profondo in quanto stimoliamo per mezzo di lo cambio di messaggi, di scatto; dall’idea di poter non osservare e dalle fantasie sessuali giacche ci inseguono spesso e giacche sfamiamo collegamento chat oppure incontri fini per se stessi. Tuttavia certamente non facciamo congerie fra AIDS e HIV, non generalizziamo il contegno degli individui cosicche frequentano questa o quest’altra chat (perche in altro modo troppi articoli sarebbero da scrivere…); siamo senz’altro con l’aggiunta di informati sulle MST considerazione al corrispondente e mi piace provvedere cosicche l’utilizzo che facciamo di Grindr non tanto contenuto al erotismo pero ancora a causa di incontrarsi frammezzo noi e avere dei rapporti sani e genuini per mezzo di gli estranei.

Allorche ‘sani’ e pattuito che di stima e apertura verso il adiacente.

Percio e rimasta isolato un’ultima implorazione, adesso piu profonda di quelle emerse dall’articolo: ciononostante alla perspicace, il articolista, ha disinstallato Grindr o e rimasto con noi?

33 anni, salentino verso Torino, rigoroso. Vivrei con piacere tutti anniversario maniera fosse l’ultimo qualora soltanto non fossi un procrastinatore. Amo il buon sostentamento e la buona musica, tuttavia non toglietemi il junk food e il trash televisivo.

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